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Come leggere l'etichetta del latte

Denominazione, data, conservazione, origine, allergeni e tabella nutrizionale: una guida pratica all'etichetta del latte.

Aggiornato il 19 agosto 2026 · 1 min di lettura

Come leggere l'etichetta del latte

L'etichetta è il riferimento per gestire quella confezione specifica. Le informazioni obbligatorie comprendono, secondo i casi, denominazione dell'alimento, quantità netta, data, condizioni di conservazione e impiego, operatore responsabile, dichiarazione nutrizionale e origine quando prevista.

I punti da controllare

Denominazione — Distingue latte fresco pastorizzato, pastorizzato, microfiltrato o UHT e specifica se è intero, parzialmente scremato o scremato.

Data — Non confondere la data di scadenza con il termine minimo di conservazione. Segui la formulazione presente e non trasferire automaticamente la durata di un prodotto a un altro.

Temperatura — Il latte pastorizzato è refrigerato. Rispetta il valore indicato dal produttore e controlla che il frigorifero funzioni correttamente.

Dopo l'apertura — Cerca una frase come “conservare in frigorifero e consumare entro…”. Questa indicazione prevale sulle abitudini familiari.

Allergene — Il latte è uno dei principali allergeni alimentari e viene evidenziato negli alimenti composti. Nel latte confezionato la natura del prodotto è già evidente dalla denominazione.

Valori nutrizionali — Confronta i valori per 100 ml e, quando indicata, la porzione. Grassi e valore energetico variano soprattutto con la scrematura; gli zuccheri naturalmente presenti comprendono il lattosio.